E’ sempre più di moda il restyling del sito web. Ma aziende, attenzione a come farlo…
Internet con la mole di notizie, informazioni, messaggi che ogni giorno, ora o addirittura minuti, passa sulla rete, si presenta agli occhi di tutti come un mercato in continua crescita ed evoluzione. E’ questo il motivo per cui i siti web hanno bisogno di frequenti restyling per mantenere alta la loro competitività, migliorandosi costantemente. Sarebbe un limite, se non un grosso sbaglio, non dar luogo a utili operazioni di maquillage.
Sono infatti moltissime le aziende che mettono mano al portafoglio con il chiaro obiettivo di rinnovare il proprio sito internet, per avere maggiori contatti, acquisire clienti, sviluppare fatturato. Spesso però, commettono l’errore di intervenire solo sulla grafica e non sui contenuti. Non fare alcun restyling al sito è rischioso, può annoiare il consumatore, ma lo è altrettanto effettuare periodici restauri o cambiamenti radicali a ritmi frenetici. E’ necessario, come in ogni attività, un moderato equilibrio fra passato e presente/futuro, tra il “vecchio” e il “nuovo”.
Se il sito è poco visitato o non produce i risultati voluti, una
possibile causa è l’essere incorsi nella sottovalutazione dell’utente. E anche laddove ci siano stati investimenti sul web per renderlo visibile, l’effetto pressappoco non cambia. Cosa è successo allora? E’ molto probabile che si sia pensato e agito nell’ottica della propria attività e non in quella del fruitore finale. Se è relativamente facile comprendere l’attitudine e le capacità o meno di una persona a gestire i rapporti con i clienti, appare invece di gran lunga più complesso fare la medesima valutazione tra sito e cliente.
Queste le domande che ogni azienda dovrebbe porsi: si è certi che nel sito vi siano gli accorgimenti giusti e i mezzi appropriati per trattare in termini efficaci con i propri clienti? Il sito è strutturato in modo da poter svolgere azioni di marketing in rete? L’unica risposta significativa sono le statistiche, ciò che concretamente “si misura”. Uno strumento senza dubbio importante per dare nuovo vigore al proprio business è appunto il restyling del sito. Ma come anticipato, il “ritoccare” solo l’aspetto estetico e non contenutistico, è vero che costa poco, però è anche vero che non porta alcun beneficio sotto il profilo dei risultati.
Ecco perché un’agenzia di pubblicità che si rispetti, crea non solo il profilo del cliente da coinvolgere ma anche di coloro che indirettamente possono generare profitto all’impresa (partners, venditori, distributori, ecc), individua meccanismi e strategie per stimolare gli utenti a rivolgersi all’azienda,
studia i contenuti che più si adattano al target scelto per incrementare il rapporto fra visite e contatti, costruisce le pagine del sito per consentire il suo posizionamento, la visibilità e popolarità nei primi risultati dei motori di ricerca, con le parole chiave di maggiore interesse per l’azienda, realizza il sito affinché possa essere utilizzato nelle future operazioni di marketing, idea una grafica non fine a se stessa ma funzionale alla comprensione del valore e dei vantaggi dei servizi o dei prodotti dell’azienda, scrive o riscrive testi in codice HTML per favorire la reperibilità dei materiali e delle informazioni presenti, da parte di Google ad esempio, ed effettua test successivi per verificare i risultati degli obiettivi prefissi, intervenendo e correggendo il sito fino a che non siano realmente perseguiti.
E’ ovvio quindi che una simile attività non abbia niente a che fare con i cosiddetti “siti vetrina”. Si tratta piuttosto di siti concepiti per creare business e in grado di attirare nuovi clienti. Insomma, un ottimo strumento di lavoro. Ma per far ciò occorre un restyling che sia al tempo stesso grafico, strutturale e contenutistico, allora permetterà all’azienda di raggiungere il massimo successo,
diversamente non andrà a buon fine. Grafico cioè che elabori un’immagine d’effetto, pertinente e moderna, curata nel concept e bilanciata nei colori. Strutturale rivedendo il sito alla luce dei parametri per una più alta compatibilità con la versione HTML e per una migliore navigabilità, facilità di fruizione ed accessibilità dell’utente web. Contenutistico infine per presentare materiali ben redatti, che non creino confusione nel pubblico e che offrano una valida ed efficace presentazione dell’azienda oltre ai suoi prodotti.
Sì quindi al restyling dei siti ma con giudizio e con veri professionisti del settore!

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